sabato 4 giugno 2016

Dal Dol's magazine condividiamo l'articolo "Femminicidio. Lettera alla Ministra Boschi":
" La seguente lettera è stata inviata alla Ministra Boschi e ad una serie di istituzioni interessate dal tema del femminicidio.
Oggetto: femminicidio. Richiesta urgente di incontro Ministra Boschi
Noi donne che viviamo in Italia, dopo l’ultimo femminicidio perpetrato su Sara Di Pietrantonio, chiediamo che le Istituzioni mettano subito in atto politiche attive, coerenti e coordinate per far fronte al drammatico problema della violenza maschile sulle donne, così come richiesto dalla Convenzione di Istanbul, ratificata dal Governo italiano, richiamata nel Piano nazionale per contrastare la violenza.
Sara aveva deciso di rompere con un uomo violento. E aveva scelto di essere una donna libera. La violenza è la rappresentazione del desiderio di controllo, dominio e possesso degli uomini sulle donne, anche quando la relazione si è conclusa. E’ questo il nodo fondamentale, ma non possiamo abituarci a questa situazione.
Si deve agire assieme ai centri antiviolenza, che hanno costruito in questi anni grande professionalità nell’affrontare il problema, con tutti gli operatori coinvolti (operatori sociali, sanitari, del mondo della giustizia, delle forze dell’ordine, della scuola, dell’università, dei media, dell’imprenditoria) per realizzare politiche ed azioni integrate.La reazione delle istituzioni deve essere forte a tutti i livelli, dal governo alle amministrazioni regionali e locali, e deve coinvolgere anche la pubblica opinione e il sistema delle imprese utilizzando modalità innovative che in altri contesti europei hanno ottenuto risultati soddisfacenti come a Londra e a Barcellona.
Dobbiamo sentirci tutte e tutti obbligati ad agire, gli uomini e non solo le donne. Un Paese democratico non può tollerare che milioni di cittadine siano vittima di violenza, sia essa psicologica, economica, fisica e/o sessuale. Un Paese democratico deve reagire subito e con grande forza, applicare le leggi che ha e dotarsi di sempre rinnovati strumenti.
Sara è morta in completa e assordante solitudine, nell’indifferenza generale perchè la violenza contro le donne è considerata ancora oggi un fatto privato, la solidarietà umana non viene più coltivata, mentre si alimentano da parte di alcuni media morbosità e paura. Prima di quell’ultimo atto violento, Sara ha vissuto quello che ogni giorno, in ogni ambito, si osserva: volgere lo sguardo altrove di fronte alla “cultura” del pregiudizio, discredito, violenza verso una donna perché donna, isolando la vittima e rafforzando il carnefice. Si deve creare un ambiente sociale che faciliti e promuova relazioni personali paritarie e non violente. I ragazzi e le ragazze devono diventare adulti ed adulte capaci di gestire le emozioni e le relazioni, per risolvere i conflitti e riconoscere le situazioni a rischio nella consapevolezza che se ne può uscire.
Le violenze sulle donne si eliminano solo con la prevenzione primaria, combattendo le cause: siamo per una vera rivoluzione culturale nell’ambito di una rinnovata e decisa attenzione alla cittadinanza attiva e responsabile.
I giovani come gli adulti, donne e uomini devono:
– poter vivere nel rispetto reciproco,
-avere parità di opportunità, autodeterminazione e libertà e il dovere al rispetto della libertà altrui e delle leggi
−conoscere cosa è la violenza in ogni sua forma e come prevenirla
-conoscere e prevenire le discriminazioni di genere contro qualsiasi persona e a non farsi condizionare dai mass-media e dalle pubblicità sessiste e maschiliste
Dagli ultimi dati emerge che in generale è’ diminuita la violenza sulle donne, anche se permane lo zoccolo duro, quello degli stupri e dei femminicidi. E’ aumentata la coscienza femminile: sono di più le donne che hanno subito violenza a riconoscerla come un reato; sono di più le donne che riescono a prevenirla o ad interrompere la relazione prima che la spirale si stringa troppo attorno a loro. Le donne ne parlano di più con gli altri, si attivano, aumentano le denunce, anche se sono sempre una piccola percentuale del totale, si recano di più presso i centri antiviolenza, di pronto soccorso. Ma i dati dicono anche che aumenta la gravità della violenza subita e in particolare la quota di donne che riferiscono di aver temuto per la propria vita.
Prevenzione deve essere la parola d’ordine. Per questo è indispensabile mettere a punto un’agenda di incontri che coinvolga le Scuole,le Università e le Amministrazioni locali con il supporto di tutte quelle associazioni che da anni operano sui territori.
Si chiede una convocazione urgente di una rappresentanza delle donne firmatarie presso la sede della Ministra Boschi.
Firmatarie
Marta Ajò, giornalista e scrittrice, “Il Portale delle Donne”
Cinzia Boschiero, giornalista
Francesca Brezzi,Osservatorio Interuniversitario di Genere
Anna Calò, Stati Generali delle Donne Young
Paola Carboni,libera professionista
Simona Cavalieri, SIS Social Innovation Society
Cristina Ceresa, giornalista
Chantal Certan, consigliera regione Valle d’Aosta
Marilù Chiofalo, docente, assessora Comune di Pisa
Caterina Della Torre, Dols
Samanta Di Persio, scrittrice
Maria Pia Ercolini, Associazione Toponomastica Femminile
Francesca Ena, Stati Generali delle Donne
Maria Anna Fanelli, Ande, Stati Generali delle Donne
Margherita Flaminio, Stati Generali delle Donne
Elena Galimberti, libera professionista in architettura
Patrizia Giarratana
Elena Giffoni, addetta stampa
Mariacristina Gribaudi, Amministratrice unica Keyline spa,Presidente Fondazione Musei Civici Venezia
Carla Liberatore, addetta stampa
Nellina Laganà, attrice
Diana Lanfranchi, docente scuola superiore
Isa Maggi, Stati Generali delle Donne
Roberta Manfredini,Psicologa Psicoterapeuta Criminologa
Flavia Marzano, Docente, rete Wister, Stati Generali dell’Innovazione
Michela Mattiazzi, commessa
Laura Moschini,Osservatorio Interuniversitario di Genere
Simona Lanzoni, Fondazione Pangea
Rosaria Nelli, Stati Generali delle Donne
Flaminia Paolucci Mancinelli, scittrice
Sabina Passamonti,docente universitaria
Michela Ricolfi,libera professionista,Stati Generali delle Donne
Anna Rita Rossini, Spazio Donna Abruzzo
Antonella Tagliabue Ceo Un-Guru
Francesca Zajczyk, docente universitaria
Marinella Zetti, giornalista "

domenica 3 maggio 2015

Presentazione libro: " Amori Violenti" di Francesca Pidone


Venerdì  8 maggio 2015 ore 17.00 presso la Biblioteca di Colle Val d’Elsa  avremo con noi Francesca Pidone autrice del libro “Amori Violenti”. Sarà un’occasione per conoscere un libro che usa un linguaggio semplice e al contempo ricco di  una esperienza umana a diretto contatto con le donne vittime della violenza maschile. Con lei andremo alla scoperta di fatti e eventi che forse ancora troppe donne interiorizzano come normali, parleremo dell’importanza dell’ascolto di sè stesse, della necessità  di aiutare e aiutarsi a  fuggire dalla prepotenza,  possessività e protervia.

VENITE Numerose e numerosi per capire, comprendere  e agire una presa di distanza dalla violenza maschilista sia in ambito privato che  pubblico. 

L’iniziativa fa parte del cartellone 25 novembre tutto l’anno promosso dal Centro Pari opportunità della Vald’elsa  in collaborazione  con il Centro Antiviolenza Dive e con l’Associazione  Atelier Vantaggio  Donna.

sabato 21 marzo 2015

Corso di Formazione I Livello sulla Violenza di Genere

L'Associazione DonneInsiemeValdElsa, in collaborazione con il Centro Pari Opportunità dell’Altavaldelsa, realizzerà nei mesi di aprile, maggio e giugno 2015 un corso di formazione di primo livello sulla Violenza di Genere aperto a tutte le cittadine del territorio che abbiano voglia di spendere le proprie energie, la propria passione ed un po’ del proprio tempo come volontarie del Centro AntiViolenza. 
Il corso avrà una durata di 24 ore di lezione durante le quali verranno affrontati i temi specifici del fenomeno della violenza di genere e dell’intervento in questo settore a fianco delle vittime e a fianco di tutte quelle persone che lottano per il cambiamento culturale in un ottica di genere. 


CORSO DI FORMAZIONE DI I LIVELLO PER OPERATRICI DEI CENTRI ANTIVIOLENZA MARZO-MAGGIO 2015 

A cura dell'Associazione DonneInsiemeValdElsa ONLUS e del Centro pari Opportunità Altavaldelsa.

Obiettivi formativi: 
Il corso si propone di formare operatrici da inserire nel gruppo di lavoro del Centro Anti-Violenza (CAV)  DonneInsiemeValdElsa,  mettendo  in  grado  le  partecipanti  di  individuare  la  “propria” modalità di aiuto alle donne che vogliono intraprendere il difficile percorso di uscita dalla violenza. Per ogni donna che si avvicina ad un Centro Anti-Violenza per cercare il sostegno di cui ha bisogno, serve l'impegno di chi sa ascoltarla, di chi organizza e gestisce la struttura, di chi tiene le relazioni con gli altri soggetti della Rete Anti-Violenza, di chi progetta la prevenzione e la sensibilizzazione sul  territorio,  di  chi  si  occupa  della  comunicazione  esterna,  di  chi  raccoglie  fondi  per mandare avanti i Centri, di chi organizza la formazione. 

Il  corso  si  articola  in  24  ore  di  attività  d'aula  comprendenti  sia  momenti  di  lezione  frontale  sia attività  di  gruppo  come  giochi,  simulazioni  e  dibattiti  con  lo  scopo  di  permettere  alla  futura  operatrice  di  apprendere  concetti  di  base  ed  informazioni  utili  per  orientarsi  nello  studio  e nell’esperienza rispetto ai seguenti temi: 

- storia del movimento delle donne e dei Centri Anti-Violenza; 
-  fenomenologia,  epidemiologia,dinamiche  e  teorie  sulla  violenza  di  genere  e  sulla  violenza 
maschile contro le donne nelle relazioni intime; 
- normativa e gli standard internazionali, la normativa nazionale e locale; 
- procedure di accoglienza e presa in carico dello specifico CAV in cui andrà a operare; 
- conoscere la rete dei servizi, le specifiche competenze e responsabilità, le modalità di raccordo e i 
protocolli (là dove esistano); 
- conoscere i principi teorici e pratici della Relazione d'Aiuto (counselling individuale in un'ottica di genere); 
- saper lavorare in gruppo secondo modalità democratiche partecipative. 

Requisiti e modalità di iscrizione 
Per  potersi  iscrivere  al  corso,  completamente  gratuito,  è  necessario  contattare  l'Ass. 
DonneInsiemeValdElsa all'indirizzo e-mail donneinsiemevaldelsa@gmail.comoppure al numero di 
telefono  0577-901570  tutti  i  martedì,  i  giovedì  e  i venerdì  dalle  10:00-12:00  e  fissare  un  primo colloquio di reciproca conoscenza con una o più socie dell'Associazione.
Non saranno accettate più di  20  iscrizioni  tra  quelle  pervenute  entro  venerdì  10  aprile,  ore 13:00.  Al  termine  del  corso  le partecipanti ritenute idonee in base alla frequenza minima di 5 su 6 delle lezioni d'aula previste (e che  ne  esprimessero  il  desiderio  potranno  realizzare  un  tirocinio di  30 ore  presso  l'Associazione DonneInsiemeValdElsa al termine del quale sarà rilasciato l'attestato di frequenza al corso. Per poter realizzare  il  tirocinio  presso  il  Centro  AntiViolenza  è necessario effettuare  la  procedura  di ammissione a socia. 
Il corso si svolgerà al piano terra della casa del popolo di Colle Val d’Elsa con il seguente programma. 

PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE DI I LIVELLO PER OPERATRICI DEI CAV 

MARTEDI 21 APRILE:  Ore  15:00-19:00:  Dal  femminismo  ai  Centri  Anti-Violenza:  ri-conoscere  la violenza  maschile  sulle  donne (Dott.ssa  Angela Gerardi CPO Valdelsa/Atelier Vantaggio Donna) 

MARTEDI 28 APRILE:  Ore 15:00-19:00:  Le forme e le dinamiche della violenza maschile sulle donne: terminologia,  fenomenologia,  aspetti  epidemiologici,  impatti,  effetti  e conseguenze. (Dott.ssa Elena Pullara, Operatrice Ass. DonneInsiemeValdElsa) 

MARTEDI 5 MAGGIO:  Ore 15:00-19:00: Organizzazione del servizio: l'accoglienza; il lavoro di gruppo e il lavoro di rete; i  canali di finanziamento, le convenzioni con gli  enti locali, la selezione,  la  formazione  e  la  gestione  del  personale  volontario.  Le  varie professionalità  coinvolte.  (Dott.ssa  Elena  Pullara  e  altre  socie DonneInsiemeValdElsa) 

MARTEDI 12 MAGGIO:  Ore 15:00-19:00:  La Relazione d'aiuto: etica, metodologia ed utilizzo dei principi e  delle  tecniche  della  relazione  d'aiuto  nel  CentroAntiViolenza (Dott.ssa Angela 
Gerardi CPO Valdelsa/Atelier Vantaggio Donna) 

MARTEDI 19 MAGGIO:  Ore  15:00-19:00:  Gli  aspetti  legali  dell’intervento  nei  casi  di  violenza intrafamiliare  ed  extrafamiliare. (Avv.ta  Caterina  Suchan, Operatrice  Ass. 
DonneInsiemeValdElsa

GIOVEDI 4 GIUGNO:  Ore 15:00-19:00: La Valutazione del Rischio di recidiva e studio di casi  (Dott.ssa  Elena Pullara, Operatrice Ass. DonneInsiemeValdElsa)

Per ottenere maggiori informazioni ed accedere al corso è necessario contattare la segreteria del Centro AntiViolenza all’indirizzo email: donneinsiemevaldelsa@gmail.com o il numero fisso 0577-901570 tutti i martedì, venerdì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00.



Protocollo Anci

Dettaglio della firma del Protocollo di Intesa tra ANCI e i Centri AntiViolenza toscani aderenti alla Rete Nazionale Dire il 16 maggio 2013 


Per maggiori informazioni riportiamo di seguito il Protocollo ANCI - DIRe


lunedì 16 marzo 2015

Convegno "Di genere si può morire" con Lorella Zanardo

“Di genere si può morire: conoscere per capire, per educare e per cambiare” 
è il titolo del convegno realizzato dal Centro Antiviolenza Donne Insieme Valdelsa lo scorso sabato 14 marzo presso la biblioteca comunale “Marcello Braccagni” di Colle Val d’Elsa che ha ottenuto una buona partecipazione della popolazione coinvolgendo persone di più generazioni e che occupano posizioni professionali molto diverse tra loro. L’evento ha riguardato tutti gli aspetti politici, culturali e sociali che ruotano intorno agli stereotipi di genere. Dopo i saluti dell’Assessore Moretti (assessore pari opportunità, Comune di Colle Val d’Elsa) Angelina Gerardi (coordinatrice del CPO Val d’Elsa) ha esplicitato la grande collaborazione esistente tra il Centro Antiviolenza ed il CPO. Ha ripercorso, inoltre, il lavoro svolto sul territorio negli ultimi anni che ha coinvolto gli enti pubblici, le scuole e tutta la cittadinanza. A seguire un’operatrice del Centro antiviolenza ha spiegato la necessità di aprire il dibattito sugli stereotipi di genere che imperversano in una società in cui esiste un forte retroterra culturale patriarcale. La parte centrale dell’evento è stata curata da Lorella Zanardo, autrice di alcune delle pagine più lette nel nostro paese sulla così detta “questione di genere” e del documentario “Il corpo delle donne”. La scrittrice e blogger ha dialogato con il pubblico presente sull’oggettivazione del corpo femminile e sul diversificato comportamento dei media rispetto agli uomini ed alle donne. Nel dibattito stimolato da un’operatrice del Centro Antiviolenza, sono stati smascherati gli stereotipi culturali che, ancora oggi, sostengono, occultandola, la Violenza maschile contro le donne. Altro messaggio fondamentale è stato quello di educare al genere fin dalla scuola elementare in modo tale da sviluppare una cultura del benessere basata sulla parità di genere.
Le volontarie del Centro Antiviolenza hanno dichiarato la loro soddisfazione per questo evento che ha regalato ai presenti tanti spunti di riflessione. In questa circostanza è stato possibile rimettersi in gioco sia come donne che come uomini e riflettere su un’insieme di concettualizzazioni che sembrano scontate ma che invece, sono forme stereotipate che spesso rimangono invisibili ai nostri occhi. L’evento è stato finanziato dal CESVOT e ha avuto successo grazie anche ai numerosi partner: Centro Pari Opportunità dell’Alta Val d’Elsa; Unione dei Comuni dell’Alta Val d’Elsa; Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa; Biblioteca Comunale “Marcello Braccagni” di Colle Val d’Elsa; Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in rete contro la violenza”; Associazione Amica Donna; Associazione AURORE; Associazione Atelier Vantaggio Donna, Casa delle Donne per non subire violenza e Associazione dei Diritti degli Anziani della Provincia di Siena.




giovedì 5 marzo 2015

"Di genere si può morire" Convegno 14 marzo 2015


Sabato 14 Marzo 2015  alle ore 15:00 

si terrà presso la Biblioteca Comunale "Marcello Braccagni" di Colle di Val d'Elsa un convegno dal titolo "Di genere si può morire. Conoscere per capire, per educare e per cambiare". L'evento sarà realizzato dal Centro Antiviolenza Donne Insieme Valdelsa in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato Toscana.


L'iniziativa si propone di realizzare un incontro aperto alla cittadinanza tutta per riflettere sulla Violenza di Genere, ma anche sulla storia dei Centri AntiViolenza e sul futuro che vorremmo per noi, ma soprattutto, per le cittadine ed i cittadini di domani. A questo scopo l’Associazione ha invitato la scrittrice e blogger Lorella Zanardo, autrice di alcune delle pagine più lette nel nostro paese sulla così detta “questione di genere” e del documentario “Il corpo delle donne”. 

La scrittrice e le operatrici del Centro AntiViolenza rifletteranno insieme agli spettatori al fine di smascherare quegli stereotipi culturali che, ancora oggi, sostengono, occultandola, la Violenza maschile contro le donne. Saranno poi cercate soluzioni comuni per proteggere le vittime, ma soprattutto, per prevenire la violenza.
L'iniziativa è stata resa possibile anche grazie ai numerosi partner :
Centro Pari Opportunità dell’Alta Val d’Elsa; Unione dei Comuni dell’Alta Val d’Elsa; Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa; Biblioteca Comunale “Marcello Braccagni” di Colle Val d’Elsa; Associazione Nazionale D.i.Re “Donne in rete contro la violenza”;Associazione AmicaDonna; Associazione AURORE; Associazione Atelier Vantaggio Donna, Casa delle Donne per non subire violenza e Associazione dei Diritti degli Anziani.


sabato 15 novembre 2014

DONNA AL CENTRO



DONNA AL CENTRO E'UNO SPAZIO DI
  • ACCOGLIENZA
  • INFORMAZIONE
  • ASCOLTO
  • SOSTEGNO
  • ACCOMPAGNAMENTO

LO SPAZIO DONNA AL CENTRO E' COLLEGATO CON IL CENTRO ANTI-VIOLENZA DONNE INSIEME VAL D'ELSA E OFFRE:

  • ASCOLTO GRATUITO A DONNE MATRATTATE
  • CONSULENZA LEGALE E PSICOLOGICA
  • PROGETTAZIONE INSIEME ALLA DONNA DI UN PERCORSO DI USCITA DALLA VIOLENZA
  • UN AIUTO CONCRETO GRAZIE ALLA RETE DI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI CHE OPERANO SUL TERRITORIO